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Archive for dicembre 2010


Nei primi anni ‘90 (qualcuno direbbe “alla fine del secolo scorso”), un gruppo di giovani e motivati operatori del “bodywork”, specialisti e professionisti dello Shiatsu (la tanto discussa Arte per la Salute che nei giorni nostri portano avanti un intenso lavoro nella direzione del riconoscimento della professione, dell’identità e del profilo etico-deontologico e della qualità), ha convenuto di riunirsi sotto l’egida della Federazione Italiana Shiatsu.
Questo Ente senza scopo di lucro è nell’ultimo ventennio divenuto una realtà forte e motivata, che ha visto infoltire le sue file con una crescita esponenziale di associati (gli operatori shiatsu) e di associazioni e di scuole di formazione professionale.
Da qualche anno la Federazione ha iniziato, ad opera di alcuni volontari, a proporre la propria presenza e disponibilità in molte iniziative che avessero come obiettivo il sostegno della qualità della vita e del benessere, la solidarietà e la promozione umana.
In occasione della tragica esperienza del popolo abruzzese, alle prese con la più grave calamità naturale che avessero flagellato il nostro paese nella nostra epoca, la FIS assieme ad Apis e Cites ha accettato una sfida ed ha vinto un’importante scommessa portando la propria presenza, stabile, permanente e totalmente gratuita, a chiunque, nel bisogno di un supporto materiale oltre che morale, ne avesse fatto richiesta.
Con le squadre della “protezione civile”, grazie anche al loro aiuto, gli operatori shiatsu hanno messo a disposizione una base permanente con presenze costanti di risorse umane professionalmente preparate e totalmente votate al sostegno per mezzo della Nostra Arte Manuale, come riportato all’epoca dalle importanti testate giornalistiche nazionali e dai mezzi di informazione informatici.
L’esperienza ha rivelato una straordinaria e funzionale prestazione di “valore aggiunto” ed una potenzialità che abbiamo insieme scoperto eccezionale, in termini di risultati e di riscontri. Ancora oggi, a distanza di tanti mesi dal terremoto abruzzese, alcuni operatori offrono il proprio tempo, le proprie energie morali e materiali, con il nobile desiderio di “servire”.
Non insensibili alla devastante catastrofe che negli ultimi giorni ha pervaso di sgomento e rovina la laboriosa Regione Veneta, un richiamo unanime dei tantissimi operatori shiatsu veneti così come di tutte le altre regioni, ha attivato insieme tutte le più importanti realtà nazionali dello Shiatsu con la spinta ad agire nuovamente nella direzione “umana” del sostegno, proponendosi per la realizzazione di unità operative, volontarie e gratuite, che offrano Shiatsu a chiunque tra le vittime dell’alluvione ne faccia richiesta.
APIS, AINS, APOS, ASSI, CITES, COS, FIS, FNSS, UPTER e le maggiori  scuole di shiatsu, come nel caso della calamità abruzzese in cui l’iniziativa di volontariato Shiatsu ha ottenuto il sostegno morale e logistico e la totale approvazione delle istituzioni locali, chiede ai governi locali di voler prendere atto dell’intento vocazionale che non potrebbe realizzarsi senza l’approvazione ed il patrocinio delle autorità venete.
Mentre scriviamo, l’organizzazione si sta perfezionando ed è pronta ad offrire “una mano”, credendo fermamente che il popolo italiano, così come l’intero consorzio umano, laddove venisse colpito da eventi nefasti come quest’ultimo nel Nord Est, abbia certamente bisogno degli aiuti di cui il governo locale e quello nazionale si sono presi carico, ma che il catalizzatore che renderà questi aiuti efficaci sarà “quell’afflato e quell’abbraccio” che porti ai cuori il calore necessario per tirare avanti e, dove la natura è stata purtroppo più inclemente, per ricominciare.
Fabio Rao,  membro del Direttivo della Federazione Italiana Shiatsu

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